Relazione Morale e finanziaria
del Consiglio Direttivo
ASSEMBLEA ANNUALE
Roma 24 Maggio 2014
Si chiude oggi il primo anno di lavoro del direttivo confermato lo scorso maggio 2013.
Questi primi mesi del 2014 sono stati spesi principalmente per valutare l’impatto del nuovo Codice dell’Unione sul futuro della nostra professione e per pianificare una strategia che assicuri ai nostri associati di continuare a svolgere il ruolo di principale attore nell’intermediazione doganale.
L’entrata in vigore del nuovo codice ha di fatto sancito l’abolizione della riserva di rappresentanza (considerando n.21 del CDU), prevista all’art.5 del CDC. Infatti l’art.4 introduce la figura del rappresentante doganale definendolo, “qualsiasi persona nominata da un’altra persona affinché la rappresenti presso le autorità doganali per l’espletamento di atti e formalità doganali previsti dalla normativa doganale”.
Il nuovo codice dell’Unione ha introdotto così una definizione generica di “rappresentante doganale”, in quanto considera la rappresentanza doganale un servizio piuttosto che uno status.
Si è introdotto così un riconoscimento generico del ruolo svolto dall’intermediario doganale, eliminando la possibilità di riservare agli spedizionieri doganali uno dei due tipi di rappresentanza (diretta ed indiretta), lasciando ciascuno Stato membro libero di regolamentare l’accesso a tale attività, purché venga fatto in conformità al diritto dell’Unione.
Non viene quindi abolita la tradizionale distinzione tra la rappresentanza diretta e indiretta ma viene imposto a ciascuno Stato membro di fare in modo che venga assicurato a tutti il diritto di accedere a entrambi i tipi di rappresentanza, senza alcuna riserva a favore di particolari categorie di soggetti (spedizionieri doganali).
Viene sancito definitivamente il principio di “piena libertà” per gli operatori di farsi rappresentare da terzi nell’espletamento di atti e formalità previste dalla normativa doganale. (altro…)