Ultime News

di redazione.

CIRCOLARE 2/2021 DEL 15.01.2021

[…] In relazione al perdurare della crisi epidemiologica da COVID-19 ed alla proroga dello stato di emergenza disposto dalle competenti autorità, si reputa, infine, opportuno mantenere la modalità di previdimazione dei certificati EUR1, EURMED e A.TR fino alla data del 30 aprile 2021.[…].

Per ciò che attiene alla previdimazione degli EUR1, EURMED e A.TR la circolare 2/2021 è da considerarsi superata da un ulteriore intervento dell’Agenzia delle Dogane che pospone a fine Luglio – causa emergenza sanitaria – la possibilità di predivimazione dei certificati da parte degli Spedizionieri Doganali. In sintesi, quindi, i certificati di circolazione merci – dal 01/08 c.a – non verranno più presi in carico dagli Spedizionieri Doganali giornalmente per poter poi essere emessi all’occorrenza ma sarà la Dogana a rilasciarli di volta in volta e solo se in possesso di prove inequivocabili che soddisfino il rilascio ( es. sintesi processo produttivo, dichiarazioni del fornitore o altre prove). Va da sé che i tempi ed i costi per il rilascio dei suddetti certificati saranno notevolmente diversi rispetto al passato. Anche in questo caso il suggerimento è quello di attivarsi per l’ottenimento dello Status di Esportatore Autorizzato, certificazione “a tempo indeterminato” che sostituisce la sempre più complessa procedura per l’ottenimento della documentazione di cui sopra.

  • Il nuovo regime sanzionatorio doganale

    Per oltre cinquant’anni, il sistema sanzionatorio doganale in Italia è stato regolato principalmente dal Testo Unico delle Leggi Doganali (TULD), che prevedeva sanzioni amministrative e penali per diverse tipologie di illeciti. A queste disposizioni si affiancavano altre norme, come il D.Lgs. 472/1997 sulle sanzioni tributarie in generale. Il TULD prevedeva una suddivisione della disciplina sanzionatoria

    Leggi tutto

  • Nuovo anno, nuovo status

    Il Dichiarante CBAM autorizzato Dal 1° ottobre 2023 l’Unione Europea, grazie all’applicazione del nuovo meccanismo di adeguamento del carbonio alla frontiera (CBAM), ce la sta mettendo tutta per fermare, o quantomeno frenare, il cosiddetto “carbon leakage”. Questo fenomeno altro non è che la delocalizzazione produttiva di beni ad alta intensità di carbonio dall’UE verso quei

    Leggi tutto