Sdoganamento centralizzato

Un’architettura perfetta per una semplificazione… tutt’altro che banale

ROMA – aprile 2026. È nella splendida cornice dell’Hotel Mediterraneo che, durante l’Assemblea Anasped, si svolge la tavola rotonda ADM – operatori dedicata allo sdoganamento centralizzato. Un tema inedito – sono ancora pochi i convegni su questa semplificazione – che la nostra Federazione approfondisce con un parterre di relatori d’eccezione.

Ai saluti istituzionali del Presidente di Conftrasporto, Pasquale Russo, del Presidente onorario Anasped, On. Cosimo Venutcci, del Presidente di LeviaHub, Alessandro Parovel, e del neoeletto Presidente del CNSD, Domenico De Crescenzo, seguono gli interventi degli esperti, moderati dal Doganalista Professor Enrico Perticone.

Prende la parola la Dott.ssa Loredana Sasso, ADM Dirigente Ufficio AEO, Compliance e Grandi Imprese. Illustra come il rapporto fra autorità e operatori evolva in un percorso virtuoso, passando da uno schema di contrapposizione fra controllore e controllato ad un modello più collaborativo, le cui fondamenta sono fiducia dell’autorità verso gli operatori, trasparenza  e conformità da parte di questi ultimi. Questa trasformazione – spiega la Dott.ssa Sasso – in atto già dal 2008 quando i primi AEO hanno fatto la loro comparsa nell’allora ordinamento doganale comunitario1, diventa più marcata con il nuovo CDU.

Nel testo sdoganato a fine marzo dal trilogo, ed emblema della ritrovata convergenza fra Commissione, Parlamento europeo e Consiglio, l’AEO risulta, infatti, valorizzato. È un alleato dell’autorità doganale nel garantire la sicurezza della catena logistica. Emerge, a questo proposito, quale tratto essenziale per conseguire e mantenere l’autorizzazione, la capacità dell’operatore di analizzare il proprio contesto e di segnalare.

In altre parole, l’AEO, o il soggetto richiedente l’autorizzazione, intercetta i comportamenti fraudolenti o elusivi al proprio interno e nei partner commerciali più stretti ed informa l’autorità competente, sviluppando una sorta di meccanismo di whistleblowing2.

Si tratta di un dovere di disclosure generalizzato, un tassello fondamentale affinché l’autorità passi da inquisitore a volano del commercio lecito e legittimo.

Un nuovo CDU che, quindi, mantiene l’AEO – la proposta legislativa della Commissione del maggio 20233 ne prevedeva l’eliminazione – sia come tappa intermedia verso il TCT, ma anche punto d’arrivo per tutte le imprese non ancora proiettate verso quest’ultimo ambizioso traguardo.

Non solo. L’AEO per le semplificazioni doganali (AEOC) è il requisito soggettivo per l’autorizzazione allo sdoganamento centralizzato4. Ma cosa s’intende per sdoganamento centralizzato? È la Dott.ssa Marlene Mauro, ADM Dirigente Ufficio Regimi e Procedure Doganali, a condurre la platea nel cuore della semplificazione e del convegno.

Concepito sulla base della Convenzione riveduta di Kyoto, promotrice della separazione fra luogo in cui la dichiarazione viene presentata e quello in cui le merci sono situate5, lo sdoganamento centralizzato si fonda sulla compartecipazione di più uffici doganali per lo svincolo delle merci.

La regia è del Supervising Customs Office (SCO), ufficio doganale del luogo in cui è stabilito il titolare dell’autorizzazione. Il lavoro sul campo è affidato, invece, ai Presentation Customs Office(s) (PCOs).

Il Supervising Customs Office conduce l’analisi dei rischi, determina quali controlli effettuare, riscuote l’obbligazione doganale e – importante – è l’unico interlocutore con il quale dialoga il titolare dell’autorizzazione.

Un vantaggio considerevole per gli operatori, che possono impostare un rapporto costante e continuativo con una sola autorità doganale. Un beneficio, inoltre, anche per il nostro Paese – può attrarre operazioni doganali per merci fisicamente presenti in altri Stati membri – e per l’Unione.

La sinergia e la collaborazione necessarie tra uffici per sdoganare insieme la merce, infatti, può contribuire ad arginare quella dispersione operativa che, da sempre, caratterizza l’Unione doganale, talvolta a scapito dell’Unione6.

Per quanto riguarda l’implementazione – prosegue la Dott.ssa Mauro – lo sdoganamento centralizzato all’importazione a livello unionale, pur essendo attivo7, stenta a decollare. Quello nazionale, invece, è più richiesto – ADM cita una decina di autorizzazioni al momento –  ma si tratta comunque di una minoranza nel tessuto industriale del nostro Paese.

Del resto, la semplificazione non è priva di difficoltà, soprattutto a livello unionale, sia per le autorità doganali che per le aziende.

Per quanto riguarda le prime – interviene il Direttore Dott. Claudio Oliviero – Supervising Customs Office e Presentation Customs Office(s) devono negoziare un accordo in fase di rilascio dell’autorizzazione per regolare aspetti quali la riscossione dell’IVA, delle accise, alcuni controlli extratributari (pensiamo a quelli radiometrici, solo per citare un esempio) e il compenso per le spese di riscossione dell’obbligazione doganale.

Allo stesso modo, è necessario stabilire l’ufficio doganale competente per eventuali contestazioni, presso il quale l’operatore possa presentare le sue osservazioni, e quello, invece, incaricato di trasmettere la notizia di reato in caso di illecito penale.

Dal punto di vista delle aziende, invece, lo sdoganamento centralizzato è una procedura di nicchia, selettiva, e non solo perché accessibile unicamente agli AEOC. Gli operatori idonei all’utilizzo dello sdoganamento centralizzato – commenta la Dott.ssa Mauro – non sono semplicemente aziende desiderose di evitare il T1, bensì realtà grandi, con una logistica diffusa e organizzata a livello unionale, anche con rappresentanze fiscali o identificazioni dirette negli altri Stati membri, e nazionale.

Pensiamo, ad esempio, ad un’azienda italiana che riceve merce UK in Francia per successiva consegna in Polonia. Oppure immaginiamo un’azienda del Nordest che riceve contemporaneamente presso i porti di Bari, Ancona, Gioia Tauro, Livorno merce proveniente da più Paesi terzi.

Come estendere, quindi, alle imprese, anche a quelle oggi lontane dallo standard dell’AEOC, i vantaggi dello sdoganamento centralizzato? Da un lato – commenta il Presidente Anasped Massimo De Gregorio – attraverso la rappresentanza indiretta.

Una modalità che ormai sta prendendo piede su più fronti, dalla presentazione della dichiarazione in dogana per un importatore non stabilito, all’assunzione degli adempimenti CBAM, solo per citare alcuni casi.

Il rappresentante doganale AEOC, titolare dell’autorizzazione allo sdoganamento centralizzato può, infatti, far ricadere i benefici della semplificazione al cliente per conto del quale agisce, assumendo il ruolo di dichiarante, ma con tutte le responsabilità e i rischi connessi.

Dall’altro – spiega Gianluca Sigismondi per AnaspeDoganaGiovani nel suo intervento conclusivo – mediante un’attività più profonda rispetto alla rappresentanza, vale a dire la consulenza all’interno delle aziende, la formazione, la diffusione della cultura del dato per avvicinare il più possibile le  imprese agli standard dell’AEOC.

In altre parole? Gianluca fotografa con lucidità il cambiamento epocale che stiamo vivendo. È il passaggio da un mondo basato su documenti ad un universo di dati smaterializzati e più numerosi rispetto a quelli che le caselle di un DAU possono contenere.

Si tratta di una rivoluzione che amplia la portata della conformità degli operatori, dalla corretta compilazione di una bolletta per la merce presentata in dogana all’efficace costruzione del dato.

Un obiettivo possibile grazie all’apporto di tutte le funzioni aziendali, organizzate con l’aiuto del doganalista consulente. Il dato è trasversale – commenta Gianluca – e si forma ben prima dell’arrivo della merce in dogana, in una sorta di stratificazione e corretta archiviazione delle informazioni da parte di ufficio acquisti, produzione, commerciale, logistica, amministrazione, e via dicendo.

Semplificare, del resto, non significa rendere banale. Tutt’altro. Dietro ad un’operazione apparentemente semplice, veloce, rapida, quasi inesistente, c’è studio della normativa, della realtà aziendale, gestione, organizzazione, complessità, risoluzione di eventuali problemi, sinergia, collaborazione e molto altro ancora. Per esprimerlo in poche parole, la semplificazione, la semplicità poggiano su un’architettura perfetta. La semplicità è un’arte, anzi, “la semplicità è la suprema sofisticazione”8.

  1. Bellante P., Il Sistema doganale. Evoluzione – Istituti – Adempimenti, Giappichelli, seconda edizione, 2023 pag. 236 ↩︎
  2. Proprio mentre scriviamo, la Commissione ha pubblicato la guida “AEO – CUSTOMS COOPERATION TO DETECT, REPORT AND REACT TO SUSPICIOUS ACTIVITIES”
    https://taxation-customs.ec.europa.eu/document/download/ea6887a6-e3ee-46ed-9cec-057d1758b749_en?filename=GUIDANCE-AEO-CUSTOMS-COOPERATION_SUSPICIOUS-ACTIVITIES_CLEAN%20.pdf ↩︎
  3. COM(2023) 258 final Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che istituisce il codice doganale dell’Unione e l’Autorità doganale dell’Unione europea e abroga il regolamento (UE) n. 952/2013
    https://eur-lex.europa.eu/resource.html?uri=cellar:b2fb9bcf-f871-11ed-a05c-01aa75ed71a1.0007.02/DOC_1&format=PDF ↩︎
  4. Art. 179.2 reg. UE 952/2013. ↩︎
  5. Considerando n. 44 reg. UE 952/2013. ↩︎
  6. L’Unione si fonda sull’unione doganale” è uno dei considerando più ricorrenti negli atti dell’UE. Per citare alcuni esempi, la frase è ripetuta nel considerando n. 9 reg. UE 952/2013 e, formulata come “la Comunità si fonda sull’unione doganale”, nei considerando del reg. CE 450/2008, del reg. CEE 2913/92, del reg. CEE 2658/87, del reg. CEE 803/1968, del reg. CEE 1496/1968, solo per citare alcuni esempi. Analoghe considerazioni su Lyons T., EU Customs Law, Fourth Edition, Oxford Law Library, 2025 Author’s Preface, Introduction pag. 1, Chapter 2 The Customs Union in its EU Context pag. 39-40. Riflessioni sull’Unione e sull’Unione doganale sono emerse anche durante il convegno Anasped “L’evoluzione delle procedure doganali nel prossimo decennio” Milano, 12 dicembre 2025. ↩︎
  7. Decisione di esecuzione UE 2023/2879, Circolare ADM 23/2024 e avviso ADM Sdoganamento centralizzato unionale all’importazione – fase 2 del 15 dicembre 2025. ↩︎
  8. Traduzione libera dallo spagnolo. Citazione di Leonardo Da Vinci “La simplicidad es la máxima sofisticación”, richiamata nel volume González-Nandín A., Los procedimientos simplificados en el Código Aduanero de la Unión, Fundación Aduanera, Arola Editors, 2017. ↩︎

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