Il 23 giugno 2026, presso la Sala della Regina della Camera dei deputati, a Palazzo Montecitorio, si è svolto il convegno “L’evoluzione digitale della supply chain”, promosso da ANASPED – Federazione Nazionale Spedizionieri Doganali, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali, associazioni di categoria, operatori della logistica, del trasporto, del sistema portuale e aeroportuale, nonché professionisti del settore doganale. L’iniziativa è stata aperta dai saluti istituzionali dell’On. Fabio Rampelli ed è stata inserita nell’agenda degli eventi della Camera con diretta webtv. (Agenparl)
L’evento ha rappresentato un momento di confronto qualificato sulle trasformazioni che stanno interessando la catena logistica nazionale e internazionale, con particolare attenzione al ruolo della digitalizzazione come leva di efficienza, semplificazione amministrativa, interoperabilità tra sistemi e competitività per imprese e operatori economici. Il dibattito ha evidenziato come la supply chain non possa più essere considerata una sequenza lineare di attività, ma un ecosistema integrato in cui dati, infrastrutture digitali, procedure doganali e governance pubblica devono dialogare in modo coordinato.
Il video integrale
Nel corso dei lavori sono stati approfonditi tre assi tematici principali. Il primo panel ha affrontato la riforma della governance portuale italiana, con riferimento all’aggiornamento della legge n. 84/1994, alla possibile istituzione di “Porti d’Italia S.p.A.” e al Piano nazionale della logistica. Il secondo panel ha analizzato l’impatto della digitalizzazione sul settore dei trasporti e sugli operatori economici, mettendo al centro il rapporto tra innovazione tecnologica, adempimenti amministrativi, gestione dei flussi e competitività delle imprese. Il terzo panel è stato dedicato alla riforma del Codice doganale, al Data Hub europeo, all’EUCA e all’evoluzione dell’Autorità doganale europea.
Particolare rilievo è stato dato all’evoluzione della figura del doganalista, sempre più chiamato a svolgere non solo funzioni operative, ma anche attività di consulenza strategica, presidio della compliance, gestione dei dati e accompagnamento delle imprese nei processi di trasformazione digitale. Questo passaggio conferma la centralità delle competenze professionali nella costruzione di una supply chain più trasparente, tracciabile e integrata.
L’incontro ha consentito di mettere a sistema punti di vista diversi — istituzionali, associativi e imprenditoriali — attorno a un obiettivo comune: favorire una modernizzazione concreta dei processi logistici e doganali, riducendo frammentazioni e duplicazioni, rafforzando l’interoperabilità delle piattaforme e promuovendo un uso più efficace dei dati lungo l’intera filiera. La presenza di relatori provenienti da amministrazioni pubbliche, autorità portuali, associazioni di categoria, imprese e mondo accademico ha contribuito a rendere il confronto multidisciplinare e orientato agli sviluppi normativi e operativi dei prossimi anni.
In termini di rendicontazione, l’evento ha raggiunto l’obiettivo di sensibilizzare stakeholder pubblici e privati sull’urgenza di una transizione digitale coordinata della supply chain, valorizzando il ruolo degli spedizionieri doganali e degli operatori logistici come soggetti essenziali per l’attuazione delle riforme in corso. Il confronto ha inoltre rafforzato la consapevolezza che la competitività del sistema Paese passa dalla capacità di connettere porti, dogane, imprese, trasporti e piattaforme informative in un modello più efficiente, sicuro e orientato alla semplificazione.
L’iniziativa si è quindi conclusa come un’importante occasione di approfondimento istituzionale e tecnico, utile a consolidare il dialogo tra decisori pubblici e operatori della filiera e a individuare le priorità operative per accompagnare l’evoluzione digitale della logistica e del commercio internazionale.







