Gli Stati Uniti adottano azioni a seguito delle indagini Section 301 sulle politiche di 60 economie relative al divieto di importazione di merci prodotte con lavoro forzato. Il provvedimento introduce aliquote aggiuntive differenziate, con regole specifiche per Unione europea, Taiwan, Giappone, Corea e Svizzera, oltre a eccezioni per determinati prodotti e contingenti per alcuni comparti tessili e dell’abbigliamento. La misura richiede agli esportatori una valutazione congiunta di origine, classificazione e tracciabilità della filiera. Gli importatori statunitensi dovranno verificare l’aliquota applicabile al Paese e al prodotto, la data di entrata e l’eventuale disponibilità di esclusioni, mantenendo evidenze sulla due diligence contro il lavoro forzato.
