La Commissione europea aggiorna il meccanismo di monitoraggio delle importazioni per individuare incrementi strutturali e pressioni legate alla sovraccapacità mondiale. Il nuovo assetto riorganizza il cosiddetto import barometer, utilizza dati Eurostat aggiornati con cadenza trimestrale e consente al settore produttivo di segnalare andamenti meritevoli di approfondimento. Lo strumento non introduce automaticamente dazi o restrizioni, ma può supportare valutazioni e interventi mirati e proporzionati. Importatori e produttori dovrebbero seguire l’evoluzione dei flussi nelle categorie sensibili, documentare correttamente origine e prezzo e considerare che anomalie persistenti possono tradursi in inchieste di difesa commerciale o misure di sorveglianza.
