La Corte di giustizia, nella causa C-889/24, affronta la presentazione successiva allo sdoganamento di una fattura conforme richiesta per applicare un’aliquota antidumping individuale più bassa. La controversia riguarda elementi di fissaggio in ferro o acciaio originari della Cina. La Corte ammette che l’importatore possa produrre a posteriori una fattura redatta in conformità alle prescrizioni, nell’ambito della revisione della dichiarazione. Tuttavia, la sola esistenza del documento non comporta automaticamente il riconoscimento dell’aliquota ridotta: l’autorità doganale deve poter verificare che siano soddisfatte tutte le condizioni sostanziali. Importatori e dichiaranti dovrebbero acquisire la fattura corretta prima dello svincolo.
