
Nella splendida cornice della sala congressi dell’Hotel Minerva di Pordenone si è svolto a fine giugno un importante convegno in tema di commercio internazionale. Egregiamente organizzato dall’Associazione Spedizionieri Doganali del FVG – con il patrocinio del CTSD del Friuli Venezia Giulia di Trieste – due temi attualissimi hanno fatto da cornice agli oltre 60 intervenuti.

Seminario – Confindustria Udine, Palazzo Torriani – Udine largo Carlo Melzi 2 Udine – Venerdì 18 Settembre 2015 ore 15,30 Il nuovo Codice Doganale dell’Unione europea, regolamento (CE) n. 952/13 diventerà operativo a tutti gli effetti con il 1° maggio 2016; con l’obiettivo di riformare la tematica doganale attraverso l’introduzione di misure atte a

Lo scorso 23 maggio si è svolta a Roma presso l’Hotel Diana l’Assemblea Ordinaria della nostra Federazione. Hanno partecipato, oltre a tutti i Presidenti delle Associazioni Federate, il Presidente del Consiglio Nazionale Spedizionieri Doganali Dott. Giovanni De Mari, il Presidente dell’Assocad Rag. Giuseppe Benedetti e molti colleghi provenienti da ogni parte d’Italia, interessati alle scottanti criticità che hanno colpito

di Gianfranco Lorenzoni Uno dei tanti problemi che investono coloro i quali operano in rappresentanza indiretta, deriva dal fatto che nel caso in cui, a seguito della revisione di accertamento di una importazione, sorga un ulteriore debito d’imposta a carico dell’importatore e questo non sia più in attività o reperibile, la Dogana fa ricadere l’onere

di Daniele Spagnol Con l’entrata in vigore della circolare 31/E del 30.12.2014 si sono forniti i primi chiarimenti in ordine alle novità fiscali contenute nel decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175, recante disposizioni in materia di semplificazione fiscale e dichiarazione dei redditi precompilata. Se la trattazione di quest’ultimo aspetto lo lasciamo a persone ben più

di Najdat Al Najjari Come noto, a seguito dell’entrata in vigore del d.l. 40/2010, i soggetti passivi IVA devono comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle transazioni con operatori economici aventi sede, residenza o domicilio in Paesi Black List (Art. 1 d.l. 40/2010). A tal fine sono da considerarsi “soggetti passivi” – e quindi destinatari