Il decreto ministeriale del 1° settembre 2026 sottopone ad autorizzazione preventiva le esportazioni di determinati motori a scoppio utilizzabili nell’aviazione e delle relative parti verso Armenia, Kazakistan e Kirghizistan. Il controllo riguarda anche intermediazione e assistenza tecnica e interessa prodotti non compresi nell’elenco dei beni a duplice uso. Sono inclusi gli impieghi su aeroplani, droni, elicotteri e modelli radiocomandati. La domanda deve essere presentata all’Autorità nazionale UAMA prima dell’operazione, attraverso la piattaforma di e-licensing. Le disposizioni producono effetto dal giorno successivo all’adozione e durano tre anni. Il comunicato tecnico richiama inoltre il divieto di esportazione verso l’Iran previsto dalla normativa europea. Gli operatori sono invitati a verificare caratteristiche dei beni e destinazione finale.
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